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Il Radicosauro delle Plaze di Marco Martalar - Lago di Santa Giustina - 2 scatti - Località Le Plaze - Trento - Trentino Alto Adige

Si immagina di passeggiare lungo le rive di un lago incantato, immerso nel silenzio della natura, quando all’improvviso appare davanti a te una creatura straordinaria: il Radicosauro. Esso è una meravigliosa opera d’arte nata dall’ingegno e dalla maestria di Marco Martalar, lo scultore dei boschi. Egli ha trasformato semplici radici raccolte dalle rive del lago in una presenza che incanta e affascina chiunque si avventuri lungo gli spazi verdi delle Plaze di Dermulo.  

Il Cervo di Vaia - 3 scatti - Passeggiata - Lavarone - Trento - Trentino Alto Adige

Un grande cervo di legna, dalle forme sinuose, primordiali e leggere, che si staglia con il suo palco tra le montagne del Trentino. È “Cervo di Vaia”, scultura in legno che si trova a 1.400 metri di quota, in località Millegrobbe sull’Alpe di Cimbra, a 2 km da Luserna. 
Per realizzare il Cervo di Vaia, lo scultore è partito dagli alberi distrutti dalla tempesta Vaia, che si è abbattuta sul Trentino nell’ottobre del 2018. Martalar ha ridato vita al legno raso al suolo da quella devastazione, realizzando un’opera d’arte fatta a mano, che cambia con il variare del tempo e delle stagioni. 
Il Cervo di Vaia si trova sui prati di Millegrobbe: pascoli verdi in estate, e manti bianchi dove ciaspolare o fare sci di fondo in inverno. Il Centro fondo di Millegrobbe infatti, con 35 km di piste, è sede della prestigiosa Millegrobbe, internazionale di gran fondo tra le più importanti d’Europa. 
Il Cervo di Vaia è visitabile liberamente ed è facilmente raggiungibile in auto, a pochi passi dal parcheggio della Malga Millegrobbe.
Il 29 ottobre del 2018 un vento uragano che ha superato in Trentino i 200 km/h ha ferito le nostre montagne. Un evento meteorologico estremo proveniente dall’Atlantico ha schiantato milioni di alberi, con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine.
La tempesta porta il nome di Vaia Jakobs, manager di una multinazionale tedesca. Il suo nome si è reso immortale dopo che suo fratello Skouras, nel 2017, per farle un regalo originale di Natale, lo regalò all’Istituto di Meterologia dell’Università di Berlino per poterlo assegnare in modo casuale a uno specifico evento.




 

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