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Il Radicosauro delle Plaze di Marco Martalar - Lago di Santa Giustina - 2 scatti - Località Le Plaze - Trento - Trentino Alto Adige

Si immagina di passeggiare lungo le rive di un lago incantato, immerso nel silenzio della natura, quando all’improvviso appare davanti a te una creatura straordinaria: il Radicosauro. Esso è una meravigliosa opera d’arte nata dall’ingegno e dalla maestria di Marco Martalar, lo scultore dei boschi. Egli ha trasformato semplici radici raccolte dalle rive del lago in una presenza che incanta e affascina chiunque si avventuri lungo gli spazi verdi delle Plaze di Dermulo.  

Piccoli canederli Trentini fatti in casa in brodo - 2 foto

Canederli, un incrocio strano tra le polpette e gli gnocchi. I knödel in genere possono essere primo, minestra, piatto unico e persino dolce. Se dovessi dare una definizione precisa, direi che i canederli sono delle polpette a base di pane da utilizzare come fossero gnocchi. Si tratta di un piatto nordico e in uso certamente nella cucina asburgica: trentina, altoatesina e triveneta.
Sono gnocchi, o pallette, a impasto variabile con una base principale di pane. È noto che i tedeschi amino le parole composte, pertanto nella loro lingua troverete uno sterminato novero di varianti e nomi precisi con il suffisso comune Knödel Klöße, più l’ingrediente del caso. Nella cucina italiana, che ama il localismo e nelle cucine dell’Alto Adige e dell’ex-Tirolo, nel Friuli con la variante di patate al posto del pane e nella ex-Venezia Giulia, i nomi sono maggiormente variegati.  In particolare canederli è la traduzione di Knödel, si riferisce alla polpette in brodo con speck. In furlan diventano chineglis o meglio chineghi (a seconda del lato del confine o della etnia dei nonni). I triestini, che ambiscono più alla pratica, li chiamano gnochi de pan (gnocchi di pane), e tanto basta.  Infine per i ladini che hanno una maggiore autonomia linguistica sono semplicemente bala ossia palla, dalla forma.




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