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Concerti - Sculture e una Mostra Fotografica per 'Ezio Bosso-Bruno Lucchi, Insieme' - 5 scatti - Levico Terme - Trento - Trentino Alto Adige

Dal 7 giugno fino al 20 settembre 2026 a Levico Terme avrà luogo “Ezio Bosso-Bruno Lucchi, Insieme”, un evento di rilievo nazionale ideato da Graziella Falchi, presidente dell'associazione culturale Horus di Levico Terme, che intende raccontare il rapporto d'amicizia che per lungo tempo ha legato il direttore d'orchestra, compositore e pianista Ezio Bosso allo scultore levicense Bruno Lucchi. L'evento prevede un programma di musica, scultura, recitazione e immagini per sottolineare la creatività dei due artisti e il loro stretto legame umano, che nemmeno la scomparsa di Bosso, avvenuta sei anni fa, ha potuto cancellare. Il calendario completo propone quattro concerti con musicisti diretti nel corso degli anni da Bosso e che lo hanno seguito nel suo percorso musicale, 44 sculture di Lucchi installate nei luoghi iconici del centro termale e a Vetriolo e 62 fotografie in bianco e nero e a colori, di vario formato, esposte nella sala Schweizer del palazzo termale, tutte sca...

Pasta - Farfalle con panna e pancetta - 2 foto

La storia della pasta asciutta

La pasta è un’invenzione molto antica, anche se chiamarla “invenzione” è quasi pretenzioso e sarebbe sicuramente più corretto riferirsi alla stessa come un modo intelligente di sfruttare delle risorse naturali al fine della nutrizione. Preparazioni simili alla pasta risalgono al 100 a.C., secolo in cui Orazio e Cicerone consumavano abitualmente la “làgana”, composta da schiacciate di farina sottili, senza lievito e cotte in acqua (antenate delle nostre lasagne).
Le notizie storiche a riguardo sono davvero poche e si riprende a parlare di pasta più di 1000 anni dopo, quando in Sicilia, a Trabia, vicino Palermo, inizia la fabbricazione di un alimento a base di farina, filiforme, chiamato “itryah”. Successivamente, il nome comune di quella che oggi chiamiamo pasta, diventa maccheroni.” Inizialmente, questo nome veniva dato ai tipi di pasta ripiena, poi per gli gnocchetti di semola. L’etimologia di questo nome è incerta e potrebbe riferirsi al termine greco macaria (impasto di orzo e brodo) o a macar, ovvero lieto, beato. 
A Napoli, attorno al ‘600, la popolarità dei maccheroni cresce a dismisura e allo stesso modo iniziano a nascere diverse varianti di preparazione per gli stessi. Nel 1900 il termine maccheroni inizia ad essere affiancato e sostituito da pasta, pastasciutta e spaghetti.” In un Manifesto della cucina Futurista, Filippo Tommaso Marinetti chiede “l’abolizione della pastasciutta,” e viene sorpreso subito dopo a mangiarla con gusto in un ristorante.


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