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Il Bacio di Marco Martalar - Lago di Molveno - 5 foto - Trento - Trentino Alto Adige

Si intitola «Il Bacio» la nuova scultura realizzata da Martalar a Molveno. L'opera, costruita con rami e frammenti di legno recuperati nei boschi, raffigura due presenze che si cercano fino a sfiorarsi. Materiali segnati dal vento, dall'acqua e dal tempo ritrovano così una nuova forma attraverso il lavoro dell'artista, con il lago di Molveno a fare da sfondo naturale alla composizione. Il tema del bacio attraversa da secoli la storia dell'arte e viene qui reinterpretato attraverso il linguaggio che caratterizza la produzione di Martalar. Le figure emergono dagli elementi naturali, che conservano venature, irregolarità e tracce del tempo, mentre la particolare struttura della scultura crea anche una finestra naturale sul paesaggio, mettendo in relazione l'opera con il lago e le Dolomiti di Brenta. Sembra di essere ad una finestra.  

Viole del pensiero

Le viole del pensiero, come le viole cornute, sono piante biennali ossia compiono il ciclo biologico in due anni(cominciano a crescere a fine estate, persistono durante l'inverno e fioriscono durante la primavera successiva, poi muoiono).
Le varietà che conosciamo oggi sono originarie di molteplici selezioni e incroci effettuati a partire da specie selvatiche originarie dall'emisfero Nord. La fioritura avviene in autunno, continua durante i periodi miti invernali e diventa eccezionale in primavera, poi si prolunga fino all'inizio dell'estate. Le viole cornute offrono una profusione di piccoli fiori simili alle specie selvatiche, le viole del pensiero hanno fiori più grandi.
I colori molto vari, uniti o con macchie al centro del fiore, sono bianco, blu, giallo, arancione, rosa, rosso, ecc. Facilissimi da coltivare, fanno parte dei rari fiori che sbocciano in inverno.